mercoledì 29 aprile 2009, 14:13

Suoni dalla foresta

Centre of Wood

 

Andrea Penso vive a Roma, ha 23 anni e già da molto tempo si occupa attivamente di musica. Nel 2004 crea  la sua prima label, la Cold Current Production, la cui filosofia è musica come  …flusso energetico ed emotivo soggetto a nessuna regola se non quella dell’anima“.

Si dedica in prima persona a sperimentazioni acustiche ed elettroniche,  assumendo nomi quali  Selaxon Lutberg  e We Wait for the Snow, alter ego mediante i quali si dedica al  field recordings in boschi e foreste e composizioni lo-fi da chitarre, tamburi,  strumenti analogici, giocattoli economici  ed altri improvvisati oggetti (non) musicali. 

Nel 2007 fonda una seconda label, la Centre of Wood ; è di questa che ci occuperemo principalmente  in questa nuova storia. Continua a leggere »

mercoledì 15 aprile 2009, 15:54

Il futuro della musica

il futuro della musica, copertina

 

Prima di cominciare a parlare di questo libro devo fare delle precisazioni necessarie: non si tratta di una novità in libreria, semmai tutto il contrario. Il futuro della musica è un libro che ho acquistato circa due anni fa, per caso. L’edizione in italiano (edita da Unwired Media) è ormai fuori catalogo  ma credo sia comunque necessario scriverne una recensione. È proprio  grazie a questo libro che ho cominciato ad interessarmi di musica più attivamente.  Cosa più importante è il seguito di questa pubblicazione: un sito web in cui si continua a scrivere e discutere di musica e di nuovi media. Come al solito, argomenti del genere altrove hanno riscosso un interesse maggiore.

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venerdì 3 aprile 2009, 18:09

Fiori di carta

Il rumore del fiore di carta-Fallen

 

Nell’ambito dei gruppi autoprodotti, il caso che ha maggiormente attirato la nostra attenzione è Il rumore del fiore di carta. Giunti alla terza release con l’album Fallen, si autodefiniscono nello “…scontro/incontro tra delicatezza e rumore, tra digitale ed analogico, tra luce ed ombra. In una continua danza di opposti”. Delicatezza e rumore sono percepibili già a partire dal nome stesso del gruppo, che associa la propria identità musicale all’ impalpabilità sonora  di un fiore di carta.

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mercoledì 1 aprile 2009, 12:53

I formati della musica #1: il Long Playing

 

LP LOVE

 

Molti sono tra gli anni ‘50 e ‘70 i formati sperimentati per i dischi in vinile: quelli che avranno maggior successo saranno il 45 giri, il 78 giri, ed infine il 33 giri. Ovviamente il diametro del disco è in realtà del tutto slegato alla velocità di rotazione, ma il formato più noto, quello che costituirà un vero e proprio caso a sé stante anche e soprattutto dal punto di vista grafico, è il 33 giri a 12 pollici.

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sabato 28 marzo 2009, 15:22

Nostalgia del passato

 

È il 1887 quando Emil Berliner inventa il grammofono; da questo momento in poi il concetto di musica cambierà per sempre. La grande novità era che le persone potevano ascoltare la musica senza essere fisicamente presenti all’esecuzione dal vivo, perciò la musica da un’esperienza di intrattenimento unica, irriproducibile, si trasformò in un oggetto statico. In effetti, la musica  da allora venne identificata con il mezzo che la riproduceva; cilindro di cera prima, successivamente disco in vinile, cassetta audio, CD e infine MP3.

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