theremin

Suonare, produrre, condividere. Intervista a Nephogram

Fract | (c) Franz


Nephogram è una netlabel  fondata alcuni anni fa da Stefano Pala e Francesco Rosati. Musicisti ed  ostinati sperimentatori della programmazione audiovisiva, oggi ci spiegano alcuni aspetti della loro attività di artisti e producer.

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è morto Michael Jackson, Michael Jackson è vivo.

michail jackson

Apprendo ieri notte che è morto Michael Jackson.

La notizia rimbalza su La Repubblica, Yahoo!, Facebook, ovunque.

Questo evento inaspettato ha un peso enorme, quanto la morte di un papa. È la fine di un’epoca, della nostra infanzia.  Eravamo tutti abituati all’ onnipresenza di Michael, si conviveva con lui come fosse un vicino di casa, una di quelle persone che salutiamo tutti i giorni, si da per scontato che esistano e basta.

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Stralci di iconografia hip hop

Hip hop flyers

Grazie ad un lavoro di ricerca attuato da alcuni studenti della University of Toledo (USA), possiamo condividere un piccolo archivio online di flyer e poster della scena hip hop dei primi anni ’80.

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Renegades of Funk

afrika bambaataa

 

Renegads of Funk, il Bronx e le radici dell’hip hop, è un libro che narra di storie e di personaggi “periferici” della New York inizi anni ’70. A partire  dagli anni ’80 quelle storie e quei personaggi ebbero una diffusione mediatica senza precedenti: l’hip hop diventa un movimento senza distinzioni di razza.

Certo, se guardiamo alla più recente diffusione del movimento in Europa, la scena  hip hop è soprattutto legata alle seconde generazioni di immigrati. Dalla Francia – dove il fenomeno ha assunto sempre più rilevanza con gli scontri nelle banlieue parigine del 2005 – alla Germania, dall’Inghilterra all’Italia, negli ultimi vent’ anni il rap ha assunto, per i ragazzi figli di immigrati e che vivono le immense periferie metropolitane, un significato simile a quello che già ha svolto per la comunità afroamericana degli Stati Uniti. 

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Suoni dalla foresta

Centre of Wood

 

Andrea Penso vive a Roma, ha 23 anni e già da molto tempo si occupa attivamente di musica. Nel 2004 crea  la sua prima label, la Cold Current Production, la cui filosofia è musica come  …flusso energetico ed emotivo soggetto a nessuna regola se non quella dell’anima“.

Si dedica in prima persona a sperimentazioni acustiche ed elettroniche,  assumendo nomi quali  Selaxon Lutberg  e We Wait for the Snow, alter ego mediante i quali si dedica al  field recordings in boschi e foreste e composizioni lo-fi da chitarre, tamburi,  strumenti analogici, giocattoli economici  ed altri improvvisati oggetti (non) musicali. 

Nel 2007 fonda una seconda label, la Centre of Wood ; è di questa che ci occuperemo principalmente  in questa nuova storia.

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Il futuro della musica

il futuro della musica, copertina

 

Prima di cominciare a parlare di questo libro devo fare delle precisazioni necessarie: non si tratta di una novità in libreria, semmai tutto il contrario. Il futuro della musica è un libro che ho acquistato circa due anni fa, per caso. L’edizione in italiano (edita da Unwired Media) è ormai fuori catalogo  ma credo sia comunque necessario scriverne una recensione. È proprio  grazie a questo libro che ho cominciato ad interessarmi di musica più attivamente.  Cosa più importante è il seguito di questa pubblicazione: un sito web in cui si continua a scrivere e discutere di musica e di nuovi media. Come al solito, argomenti del genere altrove hanno riscosso un interesse maggiore.

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