theremin

Stereomood #2

Caffé da Necci

Musica ovunque

Ci sono centinaia di blog musicali sui quali è possibile ascoltare e scaricare brani in formato mp3. Se qualche copyright viene calpestato a noi poco importa, il risultato non cambia: ovunque è possibile reperire musica.

Stereomood fra proprio riferimento a questi blog, poichè le playlist sono composte da brani presi altrove. Perciò se il database di questa web radio attualmente comprende più di 15.000 brani, vuol dire che ci sono più di 15.000 brani a spasso nella rete, e chissà quanti altri ogni giorno vengono fatti circolare. Questo meccanismo è impossibile da fermare. Ciò vuol dire che se il futuro di Stereomood dipende dagli utenti, non può che continuare ad espandersi.

Facciamo un esempio pratico. Mi trovo su uno dei blog a cui attinge Stereomood (qui l’elenco, ma ne esistono molti altri) e trovo un brano che non è ancora inserito nel database della web radio. Posso segnalarlo, associare degli stati d’animo o delle activity e il brano comincerà a circolare nelle playlist. Altri utenti lo ascolteranno e a loro volta aggiungeranno altri tag. Se un tag specifico viene ripetuto più volte, il brano salirà di qualche posizione, fino a comparire ai primi posti di una o più playlist. Sono gli utenti che danno senso a questo progetto, sono loro che segnalano brani, li taggano e li condividono con gli altri. Daniele mi diceva che è curioso vedere come brani ed artisti poco conosciuti finiscono in poco tempo in cima alle playlist. Altrettanto curioso è capire come gli altri ascoltano la musica e a cosa viene associata. Gli dicevo ad esempio che mi era sembrato bizzarro trovare i Kraftwerk nella playlist Cooking Time. Ma in effetti non può che avere senso, se per qualcuno un senso ce l’ha.  Se per centinaia di utenti di Stereomood i Krafwerk stanno a Cooking Time su questo non ci piove. Ma d’altronde sono libera di ri-taggare il brano, farmi delle mie playlist personali ed ascoltarmi altro. O semplicemente, cliccare sul tasto shuffle the tracks. Anche se il mio è un ipotetico  atteggiamento critico, non faccio che contribuire alla crescita del progetto.

Potete immaginare dunque che cosa sia accaduto dal lancio della web radio ad oggi: è accaduto l’impensabile. Gli utenti stanno costruendo una multi identità dove circolano playlist di ogni tipo, Pump Up The Volume, Make Love, Dinner with friends, Dressing Up. Recentemente ho scoperto l’esistenza di un divertentissimo Let’s knit.

Come dicevo, su Stereomood accade anche che artisti poco conosciuti comincino a circolare in più playlist, ad essere ascoltati da centinaia di utenti che non fanno altro che accrescere l’interesse verso determinate band, generi musicali e brani specifici.  In questa ottica, Stereomood può essere vista come trampolino di lancio per gruppi emergenti, che possono sottoporre al popolo della rete dei brani, associandoli ovviamente a dei mood e delle activity.  La promozione di band poco note e di piccole etichette indipendenti è uno degli elementi su cui punterà la prossima release della web radio.

Nonostante Stereomood sia un progetto italiano, ha riscosso molto più successo altrove. I media stranieri hanno dedicato più attenzione a questo progetto. Attenzione…

La chiacchierata con Daniele è andata avanti per quasi due ore, tra caffè, sigarette, scambio di idee, di link, e di consigli su cosa ascoltare. Non poteva mancare l’ultima domanda sulla recensione di una copertina di un album; Daniele mi ha citato Upgrade and afterlife dei Gastr del Sol. Un paio di stivali da pioggia che spruzzano acqua. La copertina gli è rimasta scolpita nel cervello, non solo per l’atmosfera surreale, ma anche perchè prestando il cd agli amici si è persa nel nulla. Bene, non mi rimane che ascoltare i Gastr del Sol e se possibile, linkarli a Stereomood.

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1 comment
  1. theremin » Stereomood #1 says: 3 dicembre 200914:28

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