mercoledì 20 maggio 2009, 18:56

Musikgraphics, Visualizing the Rhythm of Music

Musikgraphics,Visualizing the Rhythm of Music

 

Musikgraphics, Visualizing the Rhythm of Music, è un libro pubblicato da una piccola casa editrice di Hong Kong, Viction:ary. Fondata nel 2001 vanta decine di pubblicazioni riguardanti la grafica, il design, la comunicazione visiva in generale. Il suo interesse principale sembra porre l’attenzione su giovani designer e creativi, noti e meno noti. Diciamolo pure: di libri sul graphic design ce ne sono milioni, e altrettanti sulla comunicazione visiva nel settore musicale. Tra questi libri  però se ne distinguono alcuni, per la varietà di temi trattati, per la selezione dei lavori presentati e perchè no, anche per il progetto grafico e l’impaginazione, il tipo di carta e il formato, che rendono il libro piacevole da sfogliare. Musikgraphics a mio parere appartiene a questa categoria di libri sopra la media, per diversi motivi. Il primo è che presenta, accanto a grandi nomi (Grandpeople, Airside, Sanna Anukka di Big active, nonchè una vecchia conoscenza di Theremin Mag), anche designer meno conosciuti; di conseguenza vengono raccontate  scene musicali e dischi meno noti (specie in Occidente), oltre ad indiscutibili casi di successo (come ad esempio Mika, il cui progetto di comunicazione e di identità visiva è stato curato proprio da Airside). Il secondo è che per comunicazione della musica in questo caso non si intendono solo copertine di dischi, ma viene introdotto un discorso più ampio, spaziando dal manifesto alle animazioni, dai contenuti multimediali alle installazioni (anche se questo aspetto è meno approfondito). Difatti Musikgraphics raccoglie principalmente le modalità e i supporti classici di fare comunicazione musicale, prediligendo la sperimentazione quasi esclusivamente da un punto di vista grafico ed estetico. In definitiva è  un libro di graphic design ed illustrazione.

Nel libro del futuro mi piacerebbe si parlasse invece di sperimentazione non solo dal punto di vista grafico, ma anche e soprattutto nel modo di fare comunicazione e promozione.  Nel libro del futuro vorrei si parlasse dei Nine Inch Nails e del loro disco da scaricare, la cui comunicazione visiva equivale ad un pdf di fotografie e una raccolta di banner da linkare nel proprio blog o sito, cosa che ad esempio è sempre stata fatta dalle netlabel. Nel libro del futuro si potrebbe anche parlare dei Radiohead e della loro capacità di plasmare/farsi plasmare da i media. In rainbows è stato inizialmente venduto e regalato online, come una anonima cartella di file Mp3. Poi sono arrivati i supporti classici (CD ed LP) ed il  video di House of Cards: ottenuto da scansioni tridimensionali di cose e persone può essere ruotato a 360°, ma soprattutto ri-editato utilizzando una sequenza diversa delle “riprese”. Come non parlare dei contributi degli utenti  nel libro del futuro? Per citare i casi meno noti e le scene più di nicchia, si potrebbe parlare di chi i packaging li confeziona da solo, di chi regala il proprio album agli sconosciuti mediante il cd crossing e perchè no, io parlerei persino di quelli che su emule spacciano il proprio album allegandolo a quello di Cat Power.

Se un libro del genere esiste e me lo sono perso, vi prego di segnalarmelo al più presto.

Per ora continuo a sfogliare Musikgraphics, che rimane comunque un bellissimo libro. Piccolo trick: invece di comprarlo in libreria vi consiglio di acquistarlo online, costa meno.

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Musikgraphics, Visualizing the Rhythm of Music

Viction:ary, Hong Kong, 2008

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